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RISPOSTE DELL'ESPERTO

Angioplastica

Quali controlli dopo angioplastica coronarica

Mio marito un anno fa ha avuto un infarto ed è stato sottoposto ad angioplastica con impianto di stent metallico. Regolarmente fa controlli dai quali emerge che fortunatamente il cuore non ha subito danni. Gli esami a cui è sottoposto sono elettrocardiogramma ed ecocardiogramma. Io però mi domando: visto che il suo problema riguarda le coronarie non bisognerebbe fare esami specifici per vedere se le coronarie sono in buono stato o se qualche altra si sta restringendo?

Bisognererebbe avere altre notizie cliniche, comunque vanno fatti controlli cardiologici ravvicinati ogni due o tre mesi nel primo anno poi ogni 6 mesi, nel frattempo ecocardiogramma annuale per i primi due anni circa e test provocativi di ischemia (test da sforzo, eco stress, scintigrafia miocardica da sforzo) annuali per verificare lo stato dell'angioplastica e delle altre coronarie. Bisogna poi comunque assumere farmaci di protezione e profilassi per le coronarie oltre a farmaci anti-ischemici.

Vacanza estiva dopo angioplastica con stent

Ho 48 anni e lo scorso gennaio ho avuto un infarto con angioplastica e impianto di stent metallico. Mi sono ripreso molto bene. L'unico lusso che mi sono sempre concesso è una vacanza estiva con la mia famiglia, ma ora mi chiedo se quest'anno posso partire o se è meglio che resti a casa.

Da gennaio a questa estate sarà passato molto tempo, perciò avrà avuto modo di fare tutti i controlli post-operatori e di mettere a punto le eventuali terapie. Si conceda una buona vacanza anche per il suo morale e per la sua famiglia: la medicin migliore è il relax! Unica precauzione: faccia prima un controllo cardiologico con test da sforzo, ecocardiografia ed esami di laboratorio di routine e ne parli con il suo cardiologo. E poi, buna vacanza e si rilassi.

Fumo e stress dopo angioplastica

Vorrei sapere che rischi corro dopo aver subito 4 angioplastica e di che gravità se continuo a essere stressato e a fumare.

Nelle sue condizioni si deve smettere di fumare e di essere stressati. Ne parli con il suo cardiologo anche al di fuori di una visita di controllo; se mi pone questi dubbi probabilmente non è a Lei molto chiaro quanto Le è successo.

Ematomi alla braccia dopo angioplastica

Sono un uomo di 48 anni. Cinque mesi fa ho avuto un infarto e sono stato sottoposto ad angioplastica con impianto di uno stent metallico. Da allora prendo il clopidogrel e acido acetilsalicilico dopo pranzo. Per 4 mesi non ho avuto nessun effetto collaterale, ma poi ho cominciato a notare degli ematomi nelle braccia che vanno e vengono. Leggendo gli effetti collaterali del farmaco credo che siano provocati proprio dal farmaco. Vorrei sapere se può essere come penso e se questi ematomi possono portare conseguenze pericolose e, perciò, è il caso di cambiare farmaco.

Durante terapia con doppio antiaggregante gli ematomi sono comuni, soprattutto alle braccia e in estate. Sono dovuti a micro traumi perché le braccia sono scoperte e poi esposte, ma non è un problema: basta usare le maniche lunghe. Non necessitano di terapia; eventualmente si può mettere un po' di ghiaccio sull'ematoma stesso per pochi minuti. Non deve assolutamente sospendere il farmaco per rischio di trombosi dello stent.

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