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RISPOSTE DELL'ESPERTO

Allergia e anestesia

Allergia agli anestetici locali

Giorni fa ho appreso dal telegiornale di una donna che durante un'estrazione dentale è morta per allergia all'anestesia. Documentandomi leggo molti casi analoghi. Dovendo togliere anch'io un dente mi chiedevo se queste persone avessero fatto prima le prove allergiche oppure se non esista un test che abbia una sicura attendibilità.

L'allergia ai nuovi anestetici locali è un evento rarissimo. Non esiste un test attendibile che ci indica con sicurezza se l'anestetico darà o meno una reazione avversa. Se un paziente lamenta una pregressa reazione ad anestetico è consigliabile una visita allergologica e, se ritenuto opportuno, potrebbe essere prescritto un test dose (challenge test) per un anestetico alternativo.

Prevenire eventuale allergia all'anestetico locale

Dovrei essere sottoposta a una anestesia locale e come prevenzione (avendo avuto delle allergie in passato) il mio medico mi ha prescritto l'assunzione di antistaminici e cortisonici per tre giorni prima dell'intervento. Chiedo se anch'essi possono scatenare delle allergie (anzichè prevenirle) addirittura fino allo schock anafilattico.

La premedicazione che è stata prescritta è motivata dalla storia allergologica che il suo medico ha ritenuto meritevole di tale terapia. Ritengo che non debba temere alcun effetto indesiderato allergologico (quale shock anafilattico) da tale premedicazione.

Allergia alla lidocaina e imminente estrazione di un dente

Una allergia alla lidocaina avuta dal dentista tre anni fa mi causò shock anafilattico; a distanza di tempo il problema si ripresenta: dovrei estrarre un dente del giudizio e mi sono fatto tutti i test all'anestetico mepivacaina (patch, prick, sottocutanei e intradermo fino ad 1,8 ml) risultando negativo a tutti. Nonostante i test fatti negativi la puntura praticata in bocca potrebbe essere differente e quindi causarmi dei rischi di allergia o posso stare tranquillo come i test dimostrano?

Ha eseguito un test a farmaco (challenge Test ad anestetico) che non ha evidenziato alcuna reazione. Il rischio di reazione a mepivacaina è basso di per sé e con il test negativo da Lei eseguito è ancora più basso. L'esecuzione del test sulle braccia simula la somministrazione dell'anestetico in bocca e non c'è differenza significativa tra le due sedi di inoculazione.

Allergie e anestasia locale per estrazione dentale

Sono allergica ad alcuni alimenti come kiwi e latticini e anche farmaci come ceftriaxone e amoxicillina + acido clavulanico. La scorsa settimana il mio dentista ha dovuto farmi una piccolissima dose di anestetico. Ora devo estrarre un dente del giudizio e per precauzione userà lo stesso anestetico, ma almeno con dosaggio triplo. Secondo lei posso stare tranquilla o stare in allerta per un'eventuale allergia con una dose così elevata?

Può stare tranquilla. L'anestetico locale rarissimamente causa reazioni avverse; in più lo ha già tollerato in passato. Il dosaggio aumentato nel suo caso non necessita di nessun "allarmismo allergologico".

Reazione all'anestetico locale usato dal dentista

Ho avuto una reazione allergica all'anestetico usato dal dentista. L'esito del test cutaneo ad anestetici localiè positivo per articaina + adrenalina (all'intradermoreazione comparsa di eritema di 2 cm): da evitare in futuro la sua utilizzazione. Non riscontro di allergia IgE mediata per gli altri anestetici testati (mepivacaina, lidocaina, bupivacaina). Non reazioni di ipersensibilità con mepivacaina, che può essere utilizzato in caso di anestesia locale. Nel caso in cui dovessi fare altri piccoli interventi (per es. asportazione di un lipoma), questo tipo di allergia può creare dei problemi? E cosa succederebbe in caso di anestesia generale? Infine, nel caso di un impianto dentale, gli anestetici che tollero sarebbero efficaci?

Avere un test positivo non è sinonimo di "sicura" reazione allergica. Il test assume significato se correlabile con una pregressa reazione compatibile con caratteristiche cliniche allergologiche. Nel suo caso l'anestetico mepivacaina può essere somministrato per gli interventi in anestesia locale (odontoiatrici, piccola chirurgia) e non abbia dubbi sulla sua efficacia. Per l'anestesia generale si utilizzano altri farmaci non correlati con l'anestetico locale; sarà cura del Anestesista optare per i farmaci più idonei in base alla sua storia clinica.

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