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RISPOSTE DELL'ESPERTO

Allergia ai peli di animali

Allergia al pelo del cane, come esserne sicuri

A giugno dello scorso anno ho adottato un cucciolo di Jack Russell. Dopo 4 giorni non riuscivo a respirare bene e il mio medico mi ha detto che si trattava di asma data da allergia al suo pelo, oppure all'ulivo in fiore. Mi son curata con antistaminico e ho dovuto allontanare il cane. Ora mi sono fatta prescrivere i test cutanei a lettura immediata. Riuscirò a capire se si tratta effettivamente del pelo del cane?

Tra i test (prick test) solitamente è incluso come allergene ambientale il cane. Pertanto verosimilmente in base alla sua storia clinica è attesa una positività al cane spesso di accompagnamento a positività a pollini.

Allergia al gatto siberiano

Ho di recente adottato un gattino, purtroppo il mio fidanzato, asmatico, ne è fortemente allergico. Attualmente lui non vive con me, ma le visite a casa mia sono diventate fonte di disagio per entrambi. Il gatto è un siberiano, ma nonostante varie testimonianze dicano che questa razza sia ipoallergenica, nel nostro caso così non è. Mi chiedo quali possano essere gli accorgimenti utili per ridurre i suoi sintomi, che sono per lo più difficoltà respiratoria, occhi rossi, rinite e starnuti. Con altri gatti soffre anche di orticaria, in questo caso assente. È possibile che purificatori d'aria o ionizzatori o aspirapolvere specifico con filtro HEPA abbiano effetti migliorativi?

Purtroppo la bonifica ambientale non migliora significativamente la situazione soprattutto per gli allergeni di origine animale, pertanto qualsiasi tipo di investimento per ionizzatori, vaporetti, purificatori non ha il ritorno atteso. Il gatto finché frequenta l'ambiente perde inevitabilmente "allergeni" e contamina la casa. Tre consigli per migliorare l'ambiente: 1) areare i locali frequentemente; 2) aspirare con un buona scopa elettrica (anche il materasso), 3) evitare che il gatto stia in camera da letto e sul letto. Se il problema persiste - come temo - consiglio al suo fidanzato di consultare un allergologo e, insieme, valutare le migliori opportunità terapeutiche per il peggioramento della rinite e asma.

Allergia al gatto con sintomi respiratori assenti

Sono un ragazzo che presenta diverse allergie (alternaria, acari, graminacee, erba canina) tra le quali anche la forfora di gatto e cane. Fortemente quella di gatto. Ho una gatta sterilizzata che d'inverno sta per lo più in casa e d'estate è praticamente sempre fuori. A tutt’oggi non ho sintomi alle vie respiratorie però vorrei sapere se è sconsigliato che io abbia un animale in casa anche se non ho sintomi. Inoltre, è vero che se la gatta è sterilizzata l'allergia mi si presenta in forma più lieve o è addirittura del tutto assente? Da dicembre mi si sono presentate sul corpo (braccia e gambe) delle zone con pelle secca, al centro arrossata e con prurito: è possibile che la causa sia la mia allergia alla forfora di gatto?

La sua sensibilizzazione non è evoluta in malattia allergica conclamata e potrebbe non succedere mai. Pertanto prosegua pure la "convivenza" con la sua gatta. Il fatto che sia sterilizzata o meno non comporta alcuna differenza in termini di allergenicità. Le lesioni cutanee che descrive possono essere associate alla sua sensibilizzazione allergica dove partecipano non solo la sua gatta, ma anche le altre componenti (acari). Mantenga alta l'attenzione sia verso la sua cute sia verso l'ambito respiratorio in modo tale che il suo allergologo possa valutare precocemente eventuali modifiche del suo stato di salute.

Allergia al cavallo: che fare se la figlia pratica equitazione

Sono allergica a graminacee, acari, cani, gatti, betulla e soprattutto al cavallo. In questo periodo con inalazioni di ccortisone sto bene, non assumo antistaminici. Dal rast test gli allergeni a cui sono più sensibile sono gramminacee, betulla, acari e cavallo. Mi è stato quindi sconsigliato di avvicinarmi ai cavalli, però mia figlia intende praticare equitazione. Volevo sapere se ci fosse una maschera particolare da indossare affinché io possa non inalare gli allergeni del cavallo mentre accompagno la bambina al maneggio.

Ad oggi non esiste un valido sistema barriera che sia compatibile con una vita ordinaria. Le consiglio di continuare a gestire (con terapia medica ed eventualmente vaccinica) le allergie ai pollini e acari al fine di controllare la ipereattività e ritengo che con alcuni accorgimenti quali per esempio non frequentare direttamente la stalla e far cambiare gli indumenti a sua figlia in maneggio al termine della cavalcata, possa permetterLe di far praticare equitazione alla ragazza senza compromettere la sua salute di mamma.

Allergie ai peli di animali

Gentilmente vorrei sapere se per l'allergia al pelo del gatto e del cane è necessario effettuare un vaccino o se è sufficiente un antistaminico recuperabile in farmacia. Nel caso la risposta dovesse essere la prima, ovvero il vaccino, ogni quanto andrebbe effettuato? Grazie in anticipo.

In primo luogo bisogna valutare il livello di allergia, al fine di tarare il trattamento più idoneo. L'utilizzo di antistaminici può essere un'opzione e deve essere accompagnata da una serie di norme ambientali per ridurre la carica allergenica. Il vaccino agisce direttamente sull'evoluzione naturale della malattia, controllando sul breve e medio termine la sintomatologia. Il suo allergologo la potrà consigliare al meglio su quale atteggiamento tenere.

Rinunciare al cane se si è allergici al suo pelo?

Purtroppo ho da poco scoperto di essere allergica al pelo dei cani; mi dica che non devo per forza rinunciare al mio cane! Esistono misure da adottare o vaccini come quelli per le allergie ai pollini?

Se riesce a controllare la perdita del pelo in ambiente domestico è a metà dell’opera; per esempio eseguire lavaggio e toelettatura periodicamente o spazzolare il pelo in ambiente esterno con l’accortezza di cambiarsi gli indumenti una volta terminato può ridurre la concentrazione del pelo. Le suggerisco inoltre di non far soggiornare il cane in camera da letto dove dorme con un contatto prolungato con l’allergene. Se il problema persiste esiste la possibilità di approntare un terapia desensibilizzante che può migliorare la sua condizione di allergica al pelo del cane.

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