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RISPOSTE DELL'ESPERTO

Acne

Isotretinoina per l'acne cistica

> Domanda 1 > Salve dottore, sono una ragazza di 30 anni e da 10 anni soffro di acne cistica. Dopo varie cure e trattamenti inutili mi hanno consigliato Aisoskin. Leggendo su internet i sui effetti collaterali ho avuto qualche timore a iniziare la cura. Gentilmente mi potrebbe dare qualche informazione in più su questo farmaco? Dopo 6 mesi riuscirò a liberarmi veramente dall'acne? E dopo quanto tempo posso iniziare a provare per una gravidanza? Grazie La terapia con isotretinoina è riservata alle forme gravi di acne, di tipo nodulare o conglobata, con rischio di esiti cicatriziali importanti e qualora altri trattamenti non abbiano riportato risultati; è inoltre opportuno effettuare una serie di esami per verificare Sono una ragazza di 30 anni e da 10 anni soffro di acne cistica. Dopo varie cure e trattamenti inutili mi hanno consigliato Isotretinoina. Leggendo su internet i sui effetti collaterali ho avuto qualche timore a iniziare la cura. Gentilmente mi potrebbe dare qualche informazione in più su questo farmaco? Dopo 6 mesi riuscirò a liberarmi veramente dall'acne? E dopo quanto tempo posso iniziare a provare per una gravidanza?

L’isotretinoina è un derivato della vitamina A. Gli effetti collaterali possibili sono numerosi: particolarmente gravi quelli a carico del feto. La risoluzione dell’acne non è ovviamente sicura, né definitiva, anche se la percentuale di successi è alta: ognuno ha la sua risposta. Personalmente, nel suo caso, sconsiglierei questo trattamento, specialmente considerando un’eventuale gravidanza: oltretutto questa condizione potrebbe costituire una valida “terapia”.

Acne, per sconfiggerla meglio inquadrare bene il problema

Soffro di acne da 14 anni. Ho provato tutte le cure in commercio e assumo la pillola anticoncezionale da circa 10 anni, nonostante tutto ciò non ho ancora sconfitto questa malattia e all'età di 28 anni ho ancora parecchie pustole infiammate che rendono il mio viso sempre arrossato, impuro e caratterizzato da una secchezza cutanea. Vorrei sapere se è giusto continuare con la pillola o quali altre terapie al mondo di oggi sono valide per risolvere definitamente questo problema Ho sentito parlare di olio di pesce (per bocca) o altri integratori tipo lievito di birra, lei cosa ne pensa a riguardo?

Statisticamente l'acne giovanile si risolve intorno ai 25 anni. Tuttavia le eccezioni non sono poche: si parla in questo caso di acne tardiva. Gli anticoncezionali orali non sono sempre efficaci: bisognerebbe sapere se sono state fatte indagini a livello ginecologico (esami ecografici, ad esempio). Data la varietà di rimedi disponibili, il trattamento dovrebbe essere personalizzato, per cui è necessaria una valutazione specialistica. Per quanto riguarda i prodotti classificati come integratori posso citare l’olio di semi di borragine (cicli di 2-3 mesi), lo Zinco, in varie formulazioni, o la curcuma, ma, ripeto, è necessaria una visita.

Effetti del sole e dell'acqua di mare sull'acne

Ho una forma di acne, volevo sapere se andando al mare, quindi con l'acqua di mare e con il sole, la situazione poteva migliorare o peggiorare.

Data la fascia di età nella quale si è collocato (18-23) suppongo si tratti di acne giovanile. Viene così chiamato perché compare, con le dovute eccezioni, dall’età dello sviluppo fino ai 25 anni circa. Si può manifestare in tempi e modi diversi e con diverse varianti cliniche in cui le lesioni tipiche sono presenti in proporzioni variabili. Abbiamo così, ad esempio, l’acne comedonico, caratterizzato dalla prevalenza dei cosiddetti punti neri, l’acne pustoloso, l’acne cistico, l’acne conglobato ecc. ecc. Vi sono poi condizioni che lo possono aggravare o migliorare, che a loro volta influiscono diversamente a seconda di ciascun individuo: c’è chi peggiora assumendo determinati alimenti (latticini, salumi, cioccolato ecc.), chi invece è più sensibile allo stress, a terapie in corso per altre patologie, alle condizioni climatiche o ambientali; le fasi del ciclo ovulatorio possono determinare aggravamenti in alcune giovani e gli anticoncezionali non agiscono sempre allo stesso modo. Si può dire, quindi, che ognuno ha la sua forma di acne, ragion per cui la terapia dovrebbe adattarsi quanto più possibile a ogni singolo caso, analizzando il soggetto nella sua complessità. Per quanto riguarda i soggiorni balneari (un fine settimana non basta), questi fanno registrare un discreto miglioramento nella maggioranza dei casi. Consiglierei comunque una visita specialistica, attraverso la quale si potrà definire la terapia più appropriata da seguire in questi periodi.

Vaccino anti streptococco e acne

Sono una ragazza di 19 anni e soffro di acne molto fastidiosa. Si formano dei piccoli foruncoli e all'estremità comedoni con pus giallo. Ho già provato molte cure senza successo, compresa la pillola anticoncezionale. Una amica mi ha detto di essere guarita effettuando il vaccino anti streptococco: esiste questo vaccino? Ed è efficace?

Per impostare una terapia corretta bisogna esaminare il soggetto nel suo insieme: non l'acne, ma la persona che soffre di acne. Questa affezione cutanea è multifattoriale e si manifesta in ognuno con modalità differenti. I vaccini antibatterici sono in genere prescritti in caso di patologie broncopolmonari croniche, con l'intento di ridurre recidive e complicazioni. Un miglioramento delle condizioni generali può influire positivamente anche sulla cute.

Lozioni antibiotiche per l'acne e sole

Soffro da un po' di tempo di acne pustolosa che ha avuto un notevole miglioramento dopo la cura con l'antibiotico (2 settimane). Adesso il mio dermatologo mi ha prescritto una lozione con eritromicina da applicare sul viso tutte le sere. Avrei però una domanda visto che l'estate è arrivata e io andrò spesso al mare, potrò applicarlo sulla pelle abbronzata o comunque potrò prendere il sole senza rischi?

Sole e mare sono in grado di stabilizzare da soli i risultati ottenuti. Le conoscenze sul rischio di fotosensibilizzazione con preparati contenenti eritromicina hanno a mio avviso bisogno di ulteriori approfondimenti. Per prudenza sospenderei il trattamento durante l'estate specie se sono frequenti i soggiorni balneari e se la terapia ha superato i due mesi. Si tratta, beninteso, di un'opinione personale.

Piccole macchie rosse dopo acne

Circa tre anni fa ho avuto una forte acne al viso, ma da un anno per fortuna la pelle mi è tornata come nuova. Sulla parte destra del viso mi sono rimaste però delle piccole macchie rosse: come si potrebbero eliminare?

Dopo un'eruzione acneica di intensità elevata possono residuare macchie vascolari (arrossate) anche per lungo tempo, che tuttavia tendono a risolversi spontaneamente; in altri casi, come conseguenza dell'infiammazione o del "maltrattamenti" dei brufoli si possono formare piccoli angiomi di valore puramente estetico, che richiedono un trattamento appropriato, ad esempio mediante laser. Sono disponibili prodotti per accelerare la guarigione, ma è necessaria una visita.

Come affrontare gli esiti dell'acne nodulo cistica

Anni fa ho sofferto di una gravissima forma di acne nodulo cistica che mi ha lasciato alcuni segni evidenti sulla parte sinistra del viso: esistono dei prodotti specifici per migliorarne l'estetica?

Sono disponibili diversi tipi di trattamento per attenuare gli esiti cicatriziali post-acne. L’acido glicolico (o sostanze ad azione similare), ad esempio, può essere utilizzato con concentrazioni e schemi di trattamento da adeguare al singolo caso. Il laser con modalità frazionata è attualmente un’opzione in grado di offrire notevoli risultati. Una visita specialistica potrà consigliare la terapia più adatta.

Acne, ovaio micropolicistico e peeling all'acido glicolico

Salve, da un paio di mesi soffro di acne. Ho preso del lievito di birra, ma la cosa è peggiorata. L’ecografia pelvi dice che le ovaie sono normali, ma disomogenee per presenza di microcisti follicolari. Mi hanno consigliato un integratore (inositolo, acido folico, vitamina B12 e manganese) e peeling all’acido glicolico. Però vivo in sicilia e il sole è già forte: va bene fare questo peeling o mi rovino di più?

L'ovaio micropolicistico è spesso associato a forme acneiche che devono essere identificate per stabilire la terapia più indicata. Il trattamento con acido glicolico a concentrazione elevata deve essere eseguito in ambiente medico, meglio se specialistico. Date le condizioni ambientali potrebbero essere prese in considerazione terapie alternative.

Acido glicolico per acne in fase attiva

Mia figlia, 17 anni, ha sempre avuto la pella liscia, solo qualche brufoletto in coincidenza del ciclo mestruale. All'inizio di gennaio, però si è verificato un inizio di acne abbastanza forte, diagnosticata acne nodulo-cistica. Ha fatto una cura che ha nettament migliorato la situazione, ma il dottore insiste per fare un trattamento all'acido glicolico, già a controllo ha applicato acido al 50% solo sui noduli più evidenti e mi ha detto di tornare dopo 10 giorni. Questi trattamenti non vanno fatti dopo la cura per l'acne, se restato cicatrici evidenti, e non in fase così attiva?

Difficile esprimere un parere senza poter valutare il caso di persona. Statisticamente l'acne giovanile si può presentare con tempi e modalità diverse in ciascun individuo fino all'età di 25 anni circa. Gli schemi terapeutici sono molteplici sia della medicina "ufficiale" che di quelle "complementari" e devono essere valutati caso per caso. L'acido glicolico, in opportune concentrazioni, viene usato anche nella fase attiva, sui singoli elementi.

Acne rosacea, come eliminarla

Sono una donna di 29 anni e soffro di acne rosacea dall'adolescenza. Ho provato di tutto, creme, antibiotici e perfino sedute di acido glicolico, senza risultato. I brufoli vanno e vengono durante tutto il mese, non si acuiscono particolarmente durante il ciclo e sono presenti esclusivamente sul mento, il resto del viso ne è privo. Ho notato che spariscono del tutto solo quando mi metto a dieta stretta. Vorrei sapere se c'è un modo per eliminare il problema alla radice. Chirurgia estetica, laser o che altro?

L'acne rosacea compare di solito in età adulta. I cosiddetti brufoli sono più caratteristici dell'acne volgare; non di rado le localizzazioni di questo tipo perdurano oltre la norma. Ognuno ha poi le sue modalità di aggravamento: fasi del ciclo, stress, alimentazione, clima, e via discorrendo. È bene eseguire accertamenti per inquadrare meglio il caso, anche tramite visita ginecologica. Quando l'acne è sensibile alla dieta sarebbe opportuno identificare gli alimenti responsabili, onde evitare regimi troppo restrittivi. Non ritengo applicabile la chirurgia estetica. Trattamenti con laser, luce pulsata o altro devono essere valutati in ambito specialistico.

Esiti dovuti ad acne

Ho una pelle molto sensibile e che si "rilassa" dopo un qualunque problema (anche chirurgico) lasciando dei segni simili a smagliature. Avendo avuto l'acne da giovane ho le guance molto segnate. Ho già fatto peeling e dermoabrasioni dal chirurgo senza i risultati attesi. Quali possibilità meno invasive ci sono?

Per attenuare le cicatrici acneiche si possono prendere in considerazione i trattamenti con apparecchi laser, utilizzando le modalità terapeutiche disponibili in base alla tipologia della cute e delle cicatrici stesse. Bisogna inoltre considerare che non si può ottenere una completa eliminazione di questi esiti cicatriziali.

Trattamento dell'acne con isotretinoina

Ho 23 anni e da quando ne ho circa dieci soffro di acne. Sono stato da diversi dermatologi e ho provato di tutto: creme, gel, antibiotici. Ma senza risultato. L'acne colpiva torace schiena e volto. Circa quattro anni fa un dermatologo mi prescrisse isotretinoina 20 mg al giorno. Ho ottenuto ottimi risultati. Soprattutto schiena e torace, ma il problema si è ripresentato circa due mesi dopo la fine del trattamento. Oggi sono circa dieci giorni che ho completato il terzo ciclo di isotretinoina. E già sto vedendo qualcosa. Cosa succede se continuo il trattamento isotretinoina più a lungo? L'ultimo ciclo è durato cinque mesi. So che è un farmaco pericoloso. Come posso fare?

La terapia con isotretinoina deve essere seguita con controlli periodici dallo specialista che la prescrive. La comparsa di effetti collaterali richiede una valutazione tempestiva, né si può arbitrariamente prolungare il trattamento senza un parare medico. I risultati ottenuti si possono tentare di consolidare con terapie complementari, da adattare al singolo caso. L'acne non dura per tutta la vita: il suo periodo non supera normalmente i 25 anni di età. Totò diceva che l'unica cura per l'acne giovanile è la vecchiaia...

Acne, peluria sul viso e ormoni

Ho 28 anni e ho sempre avuto una pelle grassa che curo quotidianamente con prodotti specifici e una volta al mese/ogni due mesi con una bella pulizia del viso dall'estetista. Ho un'alimentazione sana. Tuttavia spesso compaiono grossi brufoli specialmente sul mento, ogni tanto anche sul collo. Secondo l'estetista è un fattore ormonale collegato anche al fatto della comparsa di peluria sul viso. Che cosa fare? Ed è consigliabile fare la cera al viso data la situazione della mia pelle?

L'acne, secondo le statistiche, si manifesta fino ai 25 anni di età, tuttavia in alcuni casi si protrae ben oltre questo limite. I fattori ormonali possono rivestire un ruolo importante: a volte non si tratta di squilibri veri e propri, ma di aumentata sensibilità dei recettori cutanei. È consigliabile una visita ginecologica e/o dermatologica. La ceretta ai baffetti non dovrebbe presentare inconvenienti, personalmente sconsiglierei quella al viso.

Effetti del sole sull'acne

Ho 20 anni e ho una forma di acne lieve-moderata con macchiette rosse più o meno visibili. Quello che volevo sapere è se abbronzandomi, naturalmente usando la protezione più alta, posso mascherare le macchiette o se invece le accentuerei? Inoltre volevo sapere, oltre alla protezione, quali sono i consigli per evitare il cosidetto effetto "rebound" del sole sull'acne. Su internet si parla molto bene della Bava di lumaca, può dirmi qualcosa di più?

Sole e mare sono un buon rimedio per varie forme di acne: aggravamenti durante l’esposizione solare sono piuttosto rari e solitamente si verificano nei primi giorni. È bene comunque valutare ogni singolo caso. Piccole macchie rossastre, residui di lesioni acneiche, regrediscono da sole: per le carnagioni chiare, bisogna avere pazienza, i tempi sono più lunghi. Per quanto riguarda la protezione solare, consiglierei una formulazione in gel di buona qualità: in questo modo la cute non viene “soffocata” dalle sostanze grasse di creme o pomate ed eventuali aggravamenti possono essere evitati. La bava di lumaca è un buon rimedio: personalmente lo prescrivo per stimolare la rigenerazione cutanea nell’ambito di un trattamento esfoliante allo scopo di attenuare esiti cicatriziali postanceici.

Acne alla sospensione della pillola

Sono una ragazza di 23 anni e da due anni ho smesso di prendere la pillola. Da lì ho iniziato ad avere una comparsa di brufoli sul viso, che non ho mai avuto, nemmeno in età adolescenziale. Sto usando creme specifiche e sapone allo zolfo per detergere la pelle, ma la situazione non migliora. Sa darmi qualche consiglio?

Non è infrequente riscontrare manifestazioni acneiche in coincidenza con la sospensione di trattamenti anticoncezionali, specie se usati a lungo. Del resto le statistiche rilevano che l’età dell’acne può raggiungere i 25 anni, senza contare il cosiddetto acne tardivo. A questo punto è necessario inquadrare la forma di acne in questione: comedonica, pustolosa, cistica, ecc, nonché considerare le eventuali situazioni che la aggravano. Le terapie possono essere diverse e sarebbe opportuno adattarle al singolo caso. Consiglierei inoltre una visita ginecologica con relativa ecografia di utero e annessi. Una terapia di base potrebbe consistere nell’olio di semi di borragine, assunto per via orale: male non fa e contribuirà a riequilibrare le secrezioni cutanee.

Isotretinoina per l'acne

Sono un ragazzo di 18 anni. Dopo una visita dermatologica mi è stato detto che dovrei inziare un ciclo di cure a base di isotretinoina. Mi è stata consegnata una guida all'uso di tale sostanza. Non nascondo la mia paura riguardo gli effetti collaterali citati. In più, l'isotretinoina è incompatibile con le tetracicline e, prima di aver avuto la notizia di dover iniziare questa cura, la dermatologa mi ha dato una terapia preparativa con tetracicline che ho sospeso da una settimana circa. Dopo quanti giorni posso iniziare a prendere isotretinoina senza avere effetti collaterali o incompatibilità con le tetracicline? inoltre vorrei avere qualche delucidazione in più sugli effetti collaterali.

Il trattamento dell’acne mediante isotretinoina viene in genere riservato per casi piuttosto gravi. Gli effetti collaterali dipendono dalla dose e dalla reattività individuale a questo tipo di terapia: sono abbastanza frequenti, ma non è detto che si verifichino tutti e in tutti gli individui. Per quanto riguarda le tetracicline, il tempo trascorso dalla loro sospensione è sufficiente per poter iniziare altre terapie. Senza un esame diretto del caso non posso entrare nel merito dell’opportunità di tale schema terapeutico.

Peeling in caso di acne

Soffro di acne da quando andavo alle medie, ho 21 anni e nell'ultimo anno il problema si è concentrato sulle guance con dolore, arrossamento e raggruppamenti di pomfi non sempre bianchi. Vorrei conoscere il parare di un esperto riguardo al peeling a base di acidi retinoico, fitico, azelaico e cogico, bisabololo, Vitamina C e acido salicilico.

Il peeling da lei descritto è costituito da una miscela di sostanze ad azione cheratolitica (esfoliante), antiossidante e disinfettante destinato, in origine, al trattamento delle macchie pigmentarie e poi esteso ad alcune forme di acne. A mio avviso una corretta terapia richiede come primo passo una attenta valutazione specialistica di ogni singolo caso nel suo complesso.

Succo di limone per l'acne

Ho quasi 20 anni e soffro di acne da quando andavo alle medie, ma ultimamente sta peggiorando. Ho provato con molte creme e prendendo la pillola contracettiva le cose non sono cambiate. Mi spuntano solitamente dei "cumoli" come di acqua e mi restano delle cicatrici. Ho letto su alcuni siti che può essere utile bere del succo di limone allungato in acqua: è così?

Dalla descrizione delle lesioni sorgono dubbi diagnostici. Consiglierei una visita dermatologica per definire meglio la situazione. Bere succo di limone fa parte di una terapia depurativa generale che può essere utile: solitamente si usa aumentare quotidianamente la somministrazione del succo di limone fino ad arrivare a 5 limoni in un giorno (non necessariamente in una volta sola) per poi diminuire gradatamente terminando con il succo di un limone, quindi: 1,2,3,4,5,4,3,2,1 limoni per nove giorni in tutto.

Acne che non migliora né con la pillola né con antibiotici

Ho 21 anni e soffro di acne dai 16. Negli ultimi due anni ho assunto la pillola contraccettiva che, però, non ha migliorato la pelle. Quest'estate ho sospeso circa 3/4 mesi e la mia pelle stava bene. A settembre ho deciso di ricominciare con una pillola diversa che avrebbe dovuto avere un maggior effetto sull'acne. Sono due mesi che la assumo, ma ora la mia pelle non è mai stata così rovinata; uso anche antibiotici in crema e per via orale. Assumo anche una mezza dose al giorno di sertralina per lievi problemi di depressione.

L'età dell'acne, statisticamente parlando, arriva fino ai 25 anni con alterne vicende, diverse per ogni individuo che ne è predisposto. Gli anticoncezionali danno risultati variabili, a parte quelli specifici, che richiedono un'attenta valutazione prima di essere prescritti. Lo stesso dicasi per le terapie antibiotiche, che è meglio abbandonare qualora si rivelassero inefficaci. La situazione psicologica, nel senso più ampio del termine, può influire sull'evoluzione di questa affezione cutanea. Gli approcci terapeutici sono molteplici: in molti casi il trattamento deve essere adeguato alla situazione personale nel suo complesso.

Peeling al viso per cicatrici da acne

Una settimana fa ho effettuato da un dermatologo un peeling al viso per cicatrici da acne. Mi avevano detto che dopo aver effettuato il peeling inizialmente vi sarebbe stato rossore al viso e poi in seguito (3 o 4 giorni) si sarebbe presentata la desquamazione. Tuttavia io ho manifestato solamente un leggero rossore il primo giorno e poi tutto normale. Può accadere con un peeling o è stato troppo leggero?

Le reazioni a interventi di questo tipo variano da individuo ad individuo, per cui è bene iniziare questi trattamenti con dosi e tempi tali da evitare effetti collaterali. In base alla risposta si potrà poi procedere a eventuali aggiustamenti.

Influenza di un cortisonico topico sull'acne al viso

Sono una ragazza di 22 anni e soffro di una lieve acne microcistica e comedonica al viso. Il dermatologo mi ha sconsigliato di assumere tutta una serie di sostanze che causano acne, tra le quali il cortisone. Soffro anche, però, di follicolite inguinale, per la quale mi hanno consigliato, come miglior soluzione a lungo termine, la depilazione definitiva. Fintantoché non posso permettermela, tuttavia, i dottori mi hanno consigliato l'applicazione di cortisonico nei casi in cui il follicolo si infiammasse profondamente. È possibile che l'applicazione topica in zona inguinale possa peggiorare l'acne al viso?

L’applicazione di un preparato antibiotico-cortisonico in sede inguinale non può provocare aggravamenti di un acne come quella descritta; qualora l'acne peggiorasse è necessario ricercate altre cause.

Antibiotici, gel anti acne e sole

Soffro di tonsillite e per curarla ho dovuto ricorrere più volte a cicli di antibiotici, soprattutto eritromicina. La cosa che vorrei sapere è che effette questo potrebbe avere sulla mia pelle durante un'esposizione al sole. Consideri che per il viso la situazione si complica perché soffro di una leggera forma di acne che richiede l'uso del gel a base di isotretinoina ed eritromicina, una sera si una sera no.

Come tutti i farmaci, anche l'eritromicina potrebbe dar luogo a fenomeni allergici, indipendentemente dall'esposizione solare. Per quanto riguarda altri possibili effetti in combinazione con i raggi solari, non essendovi dati sufficienti, si consiglia comunque di limitare l'esposizione al sole durante la terapia. Quanto al gel anti acne, non lo ritengo particolarmente indicato nella stagione calda, specie in una forma lieve di acne, in quanto potrebbe aumentare la sensibilità cutanea ai raggi solari. Durante l'estate l'acne in genere migliora spontaneamente: una dieta adeguata e un detergente specifico possono essere sufficienti.

Attività fisica, sudorazione e acne

Ho sofferto di acne e sono ancora in cura. Volevo iscrivermi in palestra, ma mi sono chiesta se sudare molto potrebbe far tornare l'acne.

L'acne può essere diverso per forma, età di comparsa e durata. I fattori di aggravamento o miglioramento sono spesso individuali, oltre che dipendenti dalle sue caratteristiche (comedonico, pustoloso, cistico, nodulare ecc.). L'attività fisica può essere di giovamento anzi, in alcuni casi la si consiglia espressamente.

Laser e altre cure per cicatrici da acne

Vorrei informazioni riguardo la cura degli esiti cicatrizali da acne sul volto. Ho effettuare dei peeling in ambulatorio e applicato creme a base di gluconolattone, zinco e un regolatore della produzione di sebo senza però ottenere alcun miglioramento; mi hanno suggerito di sottopormi a trattamento con Laser CO2 frazionale ablativo, senza però garantirmi un effettivo risultato. Per ottenere un risultato concreto con evidente miglioramento delle cicatrici quante sedute occorrono mediamente? Quali sono gli eventuali costi? E gli eventuali rischi?

È difficile esprimere un parere senza poter esaminare direttamente il problema cutaneo in questione. Bisogna considerare il numero e la profondità degli esiti cicatriziali, le caratteristiche della cute, la sua pigmentazione e le sue modalità di cicatrizzazione. I trattamenti attualmente proponibili sono numerosi: creme, peeling, dermoabrasione, luce pulsata, laser, tecar, elettroporazione, ma nessuno è in grado di garantire un risultato sicuro. Spesso si ottengono apprezzabili miglioramenti. Nel caso specifico del laser CO2 frazionato gli eventuali rischi possono essere costituiti da ipo o iperpigmentazioni, che lo specialista valuterà e riferirà in base alla visita, necessaria anche per progammare le modalità del trattamento. I costi sono molto variabili: è comunque obbligatorio fornire al paziente un preventivo.

Acne a 28 anni e crema antibiotica

Ho 28 anni e da sempre ho sofferto di acne. Anni fa feci la cosiddetta cura della vitamina A e devo dire che mi ha risolto gran parte del problema. Mesi fa sono comparsi brufoli sempre più grandi e infiammati e il dermatologo mi ha dato un antibiotico con benzoilperossido in crema. Devo dire che nel periodo che l'ho usato ha funzionato, ma dopo un po' che ho smesso l'acne è tornata. Per quanto tempo posso usare questa crema?

Le creme a base di antibiotico e benzoilperossido si possono usare continuativamente per 2-3 mesi: si tratta di un trattamento di superficie, che non modifica le condizioni di fondo che determinano la patologia cutanea acneica: la sua efficacia tende a esaurirsi alla sospensione del trattamento. Può costituire una terapia di accompagnamento, in attesa che l'acne concluda il suo ciclo. Un acne che perdura all'età di 28 anni avrebbe bisogno di un approccio terapeutico più profondo e globale.

Acne persistente da undici anni

Sono un ragazzo di 25 anni, da quando avevo 14 anni soffro di acne e nessuno è stato mai in grado di guarire il problema: è possibile che un medico specializzato non riesca a trovare la causa di ciò?! Ho una pelle strana, squamosa; tre anni fa feci la cura con isotretinoina con molti effetti collaterali. Sembrava svanita ma è ricomparsa dopo un annetto, anche se meno violenta. Queste eruzioni compaiono sempre nei soliti posti (sotto il collo, mento, sull’angolo del naso e la fronte e sulle guance); alcuni sono enormi e restano per anche un mese e poi si sgonfiano ma mi lasciano una cicratice enorme: il mio viso sembra un campo di battaglia. Possibile che nel 2013 ancora non si riesca a risolvere il problema?

L'acne è una patologia cutanea che può manifestarsi con forme diverse caratterizzate dalla presenza o dal prevalere di una o più lesioni tipiche: comedoni, papule, pustole, cisti, noduli. La sua insorgenza, il suo andamento, la sua intensità, la sua durata e la sua evoluzione dipendono da numerosi fattori: costituzionali (genetici), ormonali, alimentari, ambientali, metabolici, psicologici ecc. Questi fattori possono variamente combinarsi e giocare un ruolo più o meno importante a seconda della reattività individuale; in poche parole ognuno ha la "sua acne". L'intensità della manifestazione acneica può richiedere accertamenti diagnostici approfonditi. Gli schemi terapeutici, assai numerosi, "convenzionali" e non, devono quindi diversificarsi rispetto sia alle caratteristiche patologiche sia a quelle individuali nel suo complesso. La medicina non è una scienza esatta e non può garantire con sicurezza l'efficacia di un trattamento; inoltre, individuare una causa non implica necessariamente avere la soluzione di un problema.

Trattamento dell'acne in caso di pelle mulatta

Sono una ragazza di 18 anni con pelle mulatta e soffro di acne sul viso e sulle spalle all'altezza delle scapole. Un dermatologo mi ha sconsigliato il peeling, in quanto sostiene essere inefficace e deleterio su pelli nere, nel senso che potrebbe creare macchie ancora più scure o al contrario troppo chiare, e mi ha invece consigliato una pillola esfoliante per via sistemica del tipo acido A retinoide o simile, da assumere unitamente a pillola anticoncezionale. Un altro dermatologo ha detto invece che anche sulla mia pelle potrebbe funzionare un peeling con acido gricolico, in quanto, a suo parere, tra pelli bianche e nere non c'è differenza. Lei cosa ne pensa?

Per fornire indicazioni più precise bisognerebbe specificare meglio il tipo di acne in questione: comedonico, pustoloso, cistico, conglobato ecc.: la relativa terapia può essere diversa anche senza ricorrere a peeling o acido retinoico (anch'esso presenta controindicazioni ed effetti collaterali). L'acido glicolico può essere usato a concentrazioni variabili per meglio adattarlo alle caratteristiche della cute da trattare: vi sono prodotti a basse concentrazioni (15-20%) che si possono applicare con relativa sicurezza e seguendo precise indicazioni, ma, ripeto, è necessario valutare il quadro clinico con accuratezza.

Pillola, cisti ovariche e acne

Prendo la pillola da qualche anno per delle cisti ovariche (e un valore leggermente alto di testosterone) che a detta del mio ginecologo mi provocavano la fuoriuscita di alcuni brufoli, ma anche se la pillola ha avuto effetto sulle cisti continuo ad avere problemi di brufoli, perché?

L'acne giovanile dipende da molti fattori e può manifestarsi fino ai 25 anni (secondo le statistiche) con una variabilità individuale molto elevata. Le cisti ovariche sono uno di questi fattori, ma non l'unico. L'effetto positivo della terapia sulle cisti può semplicemente aver contribuito a una manifestazione di acne meno intensa. Bisogna inoltre considerare che gli anticoncezionali possono migliorare o peggiorare l'acne a seconda della risposta individuale.

Acne e pelle

Soffro da anni di un’acne non molto pesante che i dottori hanno diagnosticato come acne tardiva. Nel 2009 ho fatto un ciclo di un farmaco retinoide da aprile a settembre; alla fine dell’estate il viso era pulito ma ad aprile dell’anno successivo sono ricomparsi i brufoli e ora più di prima. Il problema più grande è che la pelle è molto rovinata. Ho fatto ricerche e cambiato diversi dermatologi: molti mi hanno detto che non era la cura adatta a me e che soprattutto non va assolutamente fatta durante l’estate. La pelle ora dopo questa seconda estate sembra molto invecchiata e sono comparse rughe che ad aprile assolutamente non avevo. Molti dicono che la pelle riprenderà la sua forza da sola e altri mi hanno detto che usata male è una cura che invecchia la pelle. Vorrei sapere se posso fare qualcosa e se riuscirò a 27 anni a riavere la mia bella pelle di prima.

Non esiste correlazione tra l’uso di retinoidi ed esposizione solare. Gli unici effetti sono secchezza della cute e delle mucose ma farmaco-dipendente, quindi alla sospensione del farmaco passa.

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