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Acido acetilsalicilico: abbassa la febbre senza rischi

È una reazione di difesa dell'organismo, ma quando è alta è bene abbassarla.

Ico tempolettura 4d4ceff10709fc567a3b0d04cf7fe5fe311c0b603cdcdde16d5fa93daf9467a7 Tempo di lettura: 3 minuti
influenza, raffreddore

Il rialzo della temperatura è una reazione di difesa del nostro organismo. È quindi una condizione utile, ma quando la febbre è alta può causare molti disagi. Ecco come tenerla a bada in sicurezza.

Nella maggior parte dei casi, il rialzo termico rappresenta la risposta del nostro organismo all’invasione da parte di batteri o virus. A temperature elevate, infatti, i germi patogeni si moltiplicano con difficoltà ed è quindi più facile arginare l’infezione.

Pertanto, la febbre di per sé non è una condizione negativa, e non sempre è utile mandarla via completamente. Tuttavia, quando è particolarmente elevata o quando si accompagna a intensi può essere utile abbassarla rapidamente.

Per farlo si può ricorrere all’automedicazione, utilizzando farmaci antipiretici da banco, ossia acquistabili anche senza prescrizione medica.

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Quali farmaci usare

Ogni volta che il nostro organismo si trova a fronteggiare un’infezione come quelle da virus influenzali, ma anche una qualsiasi aggressione batterica, innesca la produzione di una grande quantità di prostaglandine, molecole che oltre alla febbre inducono infiammazione e dolore.

Ecco perché per contrastare l’ipertermia si possono usare antipiretici come il paracetamolo, ma anche farmaci antinfiammatori non steroidei con attività antifebbrile, come l’acido acetilsalicilico o l’ibuprofene.

L’acido acetilsalicilico è tra quelli più utilizzati poiché è in grado di inibire efficacemente la sintesi di prostaglandine, portando sia a un abbassamento della febbre sia a una riduzione dei dolori.

Inoltre, rispetto agli altri antinfiammatori è in grado di indurre la sintesi di lipossine, sostanze che fisiologicamente aiutano a spegnere l’infiammazione e tutti i sintomi a essa associati.

Nei bambini o nei ragazzi più giovani di 16 anni l’acido acetilsalicilico deve essere evitato, per loro sono indicati il paracetamolo o l’ibuprofene, anche se sarebbe opportuno consultare comunque il medico curante, prima di somministrarli.

Le dosi corrette

In ogni caso la posologia va misurata sull’intensità dei sintomi: se la febbre non supera i 38 gradi è preferibile lasciare che passi da sola, senza ricorrere ad alcun antipiretico.

Se la temperatura è superiore, ma non è molto elevata, una compresse da 500 mg, da assumere ogni 6-8 ore può bastare. Invece, in caso di febbre alta e sintomatologia intensa sono indicate due compresse.

Con la doppia dose, infatti, non raddoppiano gli effetti indesiderati: dato che la cura è limitata a 4-5 giorni l’esposizione al farmaco è sufficientemente breve da non comportare rischi.

E, in ogni modo, se dopo qualche giorno di terapia la febbre non diminuisce è bene consultate il medico: potrebbero essere sopraggiunte complicazioni o sovrainfezioni che devono essere valutate e trattate adeguatamente.

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