Vitamine, ecco quelle giuste per dimagrire

Vitamine, un aiuto tutto sprint anche per chi vuol perdere peso.
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Vitamine dieta dimagrire

Decidere di perdere qualche chilo è una scelta spesso molto salutare, ma che va affrontata con il giusto approccio: una dieta bilanciata e l’aiuto delle vitamine.

Parola d’ordine: evitare di improvvisare. E, soprattutto, bandire i regimi stretti e le diete lampo, inevitabilmente sbilanciate da un punto di vista nutrizionale: oltre a essere spesso dannose per l’organismo, sono anche inutili e controproducenti.

Il rischio è quello di privare l’organismo di alcuni nutrienti fondamentali per il mantenimento di un ottimale stato di salute. E poi, di veder ritornare l’ago della bilancia alla sua posizione iniziale appena si interrompe la dieta.

A una drastica restrizione calorica, infatti, il corpo reagisce innescando meccanismi di “risparmio”: il metabolismo tende a rallentare per ridurre i consumi. In questo modo, appena si riprende l’abituale alimentazione, l’organismo non riesce più a consumare le calorie introdotte in più e le immagazzina, riprendendo i chili precedentemente persi.

Affidarsi a uno specialista

È necessario valutare caso per caso la situazione e individuare gli errori alimentari e comportamentali che hanno portato all’aumento di peso.

In caso di situazione già “compromessa” a seguito di diete troppo sbilanciate, lo specialista può inoltre consigliare l’assunzione di specifici integratori multivitaminici al fine di riequilibrare eventuali scompensi nutrizionali e rifornire l’organismo delle sostanze vitali di cui necessita.

Il consiglio degli esperti è quello di seguire un’alimentazione varia e bilanciata, eventualmente riducendo le porzioni e imparando a misurare i condimenti. Raggiungere il proprio peso forma deve essere un percorso graduale.

E per migliorare le probabilità di successo della dieta, possiamo chiedere aiuto ad alcune vitamine e antiossidanti.

La vitamina D aumenta le probabilità di successo

Secondo quanto discusso durante il 91° Meeting annuale della Endocrine Society, la presenza di livelli adeguati di vitamina D nell’organismo potrebbe condurre a buon esito l’adozione di una dieta ipocalorica.

Alcuni ricercatori dell’Università del Minnesota, hanno infatti rilevato che la carenza di vitamina D è associata all’obesità, anche se ancora non è chiaro se livelli inadeguati di vitamina causino obesità o se sia questa condizione a determinarne la carenza.

Fatto sta che, secondo un loro studio, a maggiori livelli di vitamina D corrisponde una maggior probabilità di successo di una eventuale dieta, e in modo direttamente proporzionale.

Integrazioni di vitamina D nel corso di una dieta ipocalorica potrebbero pertanto determinare perdite di peso più consistenti, anche se sono necessarie ulteriori conferme in merito.

Antiossidanti: alleati nella lotta al sovrappeso

I ruolo fondamentale degli antiossidanti nel contrastare i processi di invecchiamento è da tempo riconosciuto. Di recente, però, sembra essersi aggiunta un’altra azione inaspettata: le aree del cervello deputate al controllo degli stimoli della fame e della sazietà utilizzerebbero i grassi come «carburante» mediante il coinvolgimento di radicali liberi.

Per questo motivo ricercatori della statunitense Yale School of Medicine ipotizzano che l’azione degli antiossidanti, interferendo con questi, potrebbe anche influenzare gli stimoli di fame e sazietà consentendo di intervenire sul controllo del peso.

È stato notato che l’aumento della fame indotto dalla grelina, un ormone prodotto nello stomaco e associato al senso dell’appetito, viene guidato dall’utilizzo di grassi come fonte di energia, processo dal quale vengono generati radicali liberi.

Per questo, se gli antiossidanti a stomaco vuoto possono aumentare la fame, assunti con il cibo possono invece favorire il senso di sazietà. Ma, anche per questa ipotesi, sono necessari ulteriori studi di conferma.

Più calcio, meno grassi

Il calcio esercita una funzione positiva sul controllo del peso corporeo, favorendo lo smaltimento dei grassi. È quanto sostiene il nutrizionista Michael Zemel, dell’Università di Knoxville, nel Tennessee.

Lo studioso ha infatti sottoposto alcune persone obese a una dieta ipocalorica (riduzione di 500 kcal al giorno) e a integrazioni di calcio (fornendo a un gruppo 1.100 mg al giorno, e a un altro solo 500 mg) per 12 settimane.

Dopo tale periodo il primo gruppo ha fatto registrare significative riduzioni di peso e di massa grassa, perdite di adiposità addominale e riduzioni del girovita, dati che sono risultati molto più lievi nel gruppo che assumeva una dose minore di calcio.

Il merito, spiega Zemel, è nella capacità del calcio di influenzare il metabolismo dei lipidi, consentendo un rapido calo ponderale senza ridurre la massa magra.

In particolare, il calcio sembra agire come stimolatore della termogenesi, processo attraverso cui le molecole dei grassi vengono «bruciate» per produrre energia, e come inibitore della lipogenesi, sopprimendo cioè la produzione di nuovi lipidi nel tessuto adiposo.

Il messaggio del nutrizionista è quindi quello di non eliminare inutilmente dalla dieta i latticini. Purché, naturalmente, siano a basso contenuto calorico e di grassi.

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Patrizia_maria_gatti Patrizia Maria Gatti
Specialista in Scienza dell’Alimentazione

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A cosa servono le vitamine

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    Vitamina A

    Fondamentale per la vista, una sua eventuale carenza comporterebbe problemi agli occhi. Ma non solo: è anche un potente antiossidante ed è dotata di proprietà antinfiammatorie. Secondo una ricerca pubblicata su Neuroscience, la vitamina A sembra essere coinvolta anche nei processi cerebrali di apprendimento e memoria, dal momento che agisce su alcune cellule dell’ippocampo deputate a queste funzioni.

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    Vitamine del gruppo B

    L’unione fa la forza: se prese tutte assieme, le vitamine del gruppo B danno una grossa mano soprattutto agli studenti. Oltre a partecipare alle reazioni a cui vanno incontro i nutrienti per essere trasformati in energia, infatti, sono coinvolte a vari livelli nei processi cognitivi, come l’apprendimento, la memoria e la capacità di concentrazione.

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    Vitamina B9 (acido folico)

    È la vitamina delle future mamme: se è in arrivo un bebè è importante che la donna assuma un integratore a base di acido folico, per prevenire la spina bifida nel figlio. Oltre a ciò, l’acido folico lavora in stretta collaborazione con la vitamina B12 nella formazione dei globuli rossi e nella funzionalità del ferro.

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    Vitamina C

    Nota soprattutto per le sue proprietà di rinforzo del sistema immunitario, preziosa quindi durante il periodo dei malanni invernali, la vitamina C esercita anche un’azione positiva sulla sintesi di collagene, quindi è in grado di irrobustire i vasi sanguigni, favorire la guarigione delle ferite e delle fratture ossee e mantenere sani i denti e le gengive.

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    Vitamina D

    Essenziale per le ossa e i denti, la vitamina D interviene anche nella regolazione del metabolismo del calcio e del fosforo, regolandone l'assorbimento intestinale. È prodotta dalla pelle soltanto se esposta alla luce del sole.

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    Vitamina E

    È un potentissimo antiossidante, quindi protegge i vari tessuti (compresa la pelle) dai danni provocati dai radicali liberi, responsabili dei processi di invecchiamento cellulare. Svolge un ruolo importante anche nel rinforzare il sistema immunitario.

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    Vitamina H (biotina)

    Svolge un ruolo importante nel funzionamento del midollo osseo e nella salute della pelle e soprattutto dei capelli. In più contribuisce alla formazione degli acidi grassi e facilita il metabolismo degli aminoacidi e dei carboidrati.

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    Vitamina K

    Nota anche vitamina antiemorragica, nel senso che la vitamina K è coinvolta nella coagulazione del sangue: è infatti indispensabile per la normale produzione, a livello del fegato, dei fattori della coagulazione.

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    Vitamina P (niacina)

    Coinvolta nella regolazione del sistema nervoso (sembra svolgere un ruolo nel controllo dell’ansia) e nel metabolismo di carboidrati, grassi e proteine. La sua azione più nota è quella di prevenzione nei confronti della pellagra, una malattia legata alla sua carenza un tempo molto diffusa.


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