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Zenzero

Che cos'è

Lo zenzero (Zingiber officinalis) è una pianta erbacea perenne appartenente alle Zingiberaceae e originaria dell'Estremo Oriente, ma da tempo largamente coltivata nella fascia tropicale e subtropicale. È dotata di un rizoma carnoso e ramificato in cui si concentrano i principi attivi.

Quando può essere usato

Tradizionalmente noto come rimedio per i problemi digestivi, lo zenzero viene assunto in caso di dispepsie, coliche e casi di iperacidità gastrica . Inoltre, numerosi studi hanno dimostrato un suo effetto antiemetico e antinausea.

Leggi anche l'articolo di approfondimento Nausea, i rimedi per scacciarla .

Lo zenzero mostra anche attività antinfiammatorie e antiossidanti , ma anche proprietà anticoagulanti e ipocolesterolemizzanti.

Meccanismo d’azione

Le numerose molecole ad azione attiva dello zenzero sono responsabili delle sue innumerevoli proprietà benefiche. Uno dei principi contenuti nello zenzero, cioè l'acido 6-gingesulfonico, ha un’attività antiulcera .

Le proprietà antiossidanti e antinfiammatorie sono probabilmente dovute ai composti fenolici contenuti nella pianta. Tra le attività farmacologiche che sono state dimostrate, oltre a quelle sopra citate, ci sono attività antitumorali e antivirali .

Come si presenta

Le preparazioni derivate dalla radice (sotto forma di estratti e tinture) possono essere acquistate in farmacia e nelle erboristerie. Lo zenzero può essere assunto in capsule, compresse o come infuso e tintura madre. Può anche essere masticata la radice fresca.

Posologia

La posologia consigliata è di 0,5-2 g di estratto secco di radice, titolato in gliceroli minimo 4%, in dose unica o suddivisa durante il giorno. Come infuso o come decotto va usato alla dose di 0,25-1,0 g in 150 ml di acqua bollente per 3 volte al giorno. Come tintura madre 1,25-5 ml per 3 volte al giorno di una tintura con rapporto grammi/millilitro (g/ml) di 1:5. Se si usa un estratto fluido 0,25-1,0 ml di un estratto 1:1 (g/ml).

Effetti collaterali

L’estratto di zenzero può essere responsabile di fenomeni irritativi gastroduodenali. Può aumentare l’attività di anticoagulanti orali, dei farmaci antinfiammatori e degli antiaggreganti piastrinici.

Le reazioni allergiche allo zenzero in generale inducono eruzioni e, nei soggetti sensibili, lo zenzero può causare mal di stomaco, gonfiore, produzione di gas, specialmente se assunto sotto forma di polvere, ma sono rare.

Lo zenzero fresco, se non ben masticato, può causare blocco intestinale, e gli individui che hanno manifestato ulcere, infiammazioni all'intestino, o blocchi intestinali, potrebbero reagire malamente a quantità considerevoli di zenzero fresco. Lo zenzero è controindicato in gravidanza e durante l’allattamento.

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