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Tarassaco

Che cos’è

Il Tarassaco, o Taraxacum officinale, è una pianta erbacea diffusa in quasi tutti i Paesi temperati del mondo, dove fiorisce da febbraio a maggio.

Ha proprietà medicinali conosciute sin dall'antichità: infatti taraxakos in greco significa “io guarisco”.

Attività

Grazie alla presenza di taraxacina il tarassaco facilita e migliora la digestione aumentando la secrezione delle ghiandole dell'apparato digerente e stimolando la produzione di saliva e succhi gastrici e pancreatici.

Esercita un effetto protettivo sul fegato, stimola la produzione di bile e facilita lo svuotamento della cistifellea.

L'aumento della produzione di bile favorisce, a sua volta, i movimenti intestinali. Tuttavia, l'inulina contenuta negli estratti di radice ha effetti lassativi soltanto a dosi elevate; in quantità più moderate agisce, invece, come probiotico, cioè contribuisce al benessere della flora batterica positiva (Lactobacillus e Bifidus).

I suoi flavonoidi agiscono a livello dei reni, aumentando la produzione di urine e facilitando l'eliminazione di liquidi in eccesso, tossine e sostanze di rifiuto.

Oltre al tarassaco è possibile mantenere in salute il fegato stando attenti alla dieta. Scopri quali cibi sono utili in questo articolo.

Perché si usa

La medicina popolare consiglia il tarassaco come diuretico, per depurare il fegato, contro i reumatismi, la gotta e la formazione dei calcoli alla cistifellea.

Oggi si sa che è utile in casi di problemi digestivi e di insufficienza epatica e biliare, disturbi del funzionamento della cistifellea, epatite e cirrosi.

Inoltre la stimolazione della secrezione biliare conferisce al tarassaco un'ottima azione depurativa, anche in diete ricche di grassi.

Gli estratti di radice possono essere utili contro la stitichezza cronica.

Come si usa

La forma fitoterapica è l'estratto secco titolato in inulina minimo al 25%, di cui sono consigliati 12-13 mg per kg di peso corporeo in due somministrazioni lontano dai pasti. Possono essere eseguiti cicli di due mesi di assunzione, a distanza di tre settimane.

Effetti indesiderati

Può aumentare l'acidità gastrica.

Precauzioni

Il tarassaco è controindicato in caso di gastrite e ulcera peptica, epatite e infiammazione o calcoli delle vie biliari: la bile, più abbondante e più fluida, potrebbe smuovere i calcoli e provocare una colica. L'abuso o l'uso improprio può causare, invece, turbe idroelettriche.

Interazioni

Sono possibili interazioni con i FANS (farmaci antinfiammatori non steroidei), con gli altri amari e con i diuretici.

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