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Psillio

Che cos’è

Lo psillio (Plantago psyllium) è una pianta erbacea annuale che predilige terreni semisabbiosi. È diffusa nella regione del Mediterraneo e nel Medio Oriente. Se ne utilizzano i semi essiccati.

Attività

I semi di psillio presentano un rivestimento ricco di mucillagini, ossia polisaccaridi appartenenti alla categoria delle fibre idrosolubili. Tali composti assorbono una gran quantità di acqua dal lume intestinale formando un gel che aumenta il volume delle feci e ne riduce la consistenza, stimolando così i movimenti intestinali e facilitando l'evacuazione.

Le mucillagini dello psillio contribuiscono anche a ridurre l’assorbimento intestinale dei grassi, con riduzione in particolare del colesterolo LDL (colesterolo cattivo), senza apprezzabili modifiche dei trigliceridi e del colesterolo HDL (colesterolo buono).

Inoltre, lo psillio riduce l’assorbimento intestinale degli zuccheri con conseguente effetto ipoglicemizzante.

Perché si usa

Lo psillio normalizza il transito intestinale, pertanto è utilizzato sia per ammorbidire le feci in caso di emorroidi, ragadi anali e dopo la chirurgia anale, sia in caso di stipsi.

Leggi anche l'articolo di approfondimento Stipsi, una risposta dalla natura.

Aiuta a ridurre i valori elevati di colesterolo nel sangue, rendendo i grassi alimentari più difficilmente digeribili e aumentando così la quantità di grassi persi con le feci. È utilizzato pertanto in caso di ipercolesterolemia.

Lo psillio può anche ridurre l’assorbimento intestinale degli zuccheri abbassando, nei soggetti diabetici, i picchi di glicemia e di insulinemia che si hanno dopo i pasti. Potenzia l’efficacia dei farmaci ipoglicemizzanti. I livelli di zucchero non risultano modificati, invece, nelle persone non diabetiche.

Come si usa

In generale si utilizza la polvere micronizzata in dosi giornaliere che variano dai 2 ai 10 grammi, che si possono assumere in due o tre somministrazioni.

La polvere deve essere sciolta in acqua, latte o succhi di frutta. È importante ricordare che deve essere assunta con abbondanti quantità di liquidi. Per ridurre alcuni dei seppur rari effetti indesiderati, si consiglia di iniziare con una dose bassa e aumentarla gradualmente fino alla quantità efficace.

Sono in commercio prodotti alimentari come biscotti, pane o snack che contengono la buccia dei semi di psillio e quindi le fibre solubili.

Effetti indesiderati

In alcuni casi possono comparire dolori addominali, flatulenza, diarrea, nausea e costipazione. Sono state segnalate rare reazioni allergiche per ingestione o inalazione della polvere.

Precauzioni

Si raccomanda di assumere la polvere di psillio sempre con abbondanti quantità di liquidi affinché le mucillaggini possano rigonfiarsi adeguatamente per non rischiare di causare costipazione.

In gravidanza e allattamento è sicuro se utilizzato in modo appropriato.

Nei diabetici monitorare con attenzione i livelli di zucchero nel sangue e le possibili interazioni con i farmaci assunti, le cui dosi possono richiedere un aggiustamento.

È controindicato in caso di ostruzione o altre condizioni che possono portare a occlusione intestinale.

Interazioni

Lo psillio può ridurre l’assorbimento intestinale di sostanze terapeutiche, sia naturali sia sintetiche, pertanto si consiglia di assumere le altre sostanze almeno un’ora prima o almeno tre ore dopo l’ingestione dello psillio.

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