Medicina naturale

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Malva

Usata per le sue spiccate proprietà antinfiammatorie ed emollienti nelle patologie delle vie respiratorie e in caso di mucose o congiuntive irritate.
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malva proprietà

Che cos’è

La Malva (Malva officinalis) è una pianta erbacea dai fiori rosa con sfumature lilla originaria dell'Europa e dell'Asia, presente anche in America e Australia

Cresce negli spazi incolti, nelle siepi e lungo i muri di cinta dei cortili. Le foglie si raccolgono in primavera, i fiori in estate.

Le attività

Durante il Rinascimento si guadagnò la fama di “omnimorbia”, ossia guaritrice di tutti i mali.

Il merito va alle mucillagini di cui è ricca che con le loro spiccate proprietà espettoranti e antinfiammatorie la rendono efficace nella cura delle malattie delle vie respiratorie: fluidifica il catarro bronchiale favorendone l’espettorazione e calma la tosse.

Le mucillagini, grazie alla loro capacità di rigonfiarsi nell’intestino e di stimolarne la contrazione hanno anche una blanda azione lassativa, utile in caso di stitichezza associata a irritazione intestinale.

Perché si usa

Il nome Malva deriva dal latino “mollire” che significa ammorbidire; ecco perché questa pianta è utilizzata per sedare la tosse e combattere l’infiammazione bronchiale.

Le sue azioni emollienti, espettoranti e antinfiammatorie, sono utili nel trattamento del catarro associato alle varie patologie dell’apparato respiratorio.

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Per via esterna, è utilizzata come antinfiammatorio e lenitivo delle mucose irritate. Per esempio, come collutorio dopo le estrazioni dentarie o nel caso di gengive particolarmente infiammate. Il decotto è usato per effettuare impacchi agli occhi nel caso di congiuntivite da fenomeni di raffreddamento e per lavaggi delle parti intime.

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Come si usa

La malva si usa sotto forma di estratto secco nebulizzato e titolato in mucillagini totali (minimo 10%) alla dose di 700-1.000 milligrammi al giorno suddivisi in due somministrazioni, preferibilmente lontano dai pasti.

Può essere utilizzata anche la tintura madre preparata dalla pianta fresca e intera alla dose di 40 gocce tre volte al giorno, oppure l’infuso e il decotto, anche come colluttorio.

Effetti indesiderati

Non sono stati riscontrati effetti indesiderati, né segnalate particolari interazioni. Infine, non sono note controindicazioni.

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Antonello_sannia Antonello Sannia
Endocrinologo, docente di Fitoterapia

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Pneumologo

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