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Scarlattina: cause, sintomi, terapie

Che cos’è

La scarlattina è annoverata tra le malattie esantematiche dell’età pediatrica poiché è caratterizzata, oltre che da faringite , da una caratteristica eruzione cutanea puntiforme.

In effetti è una malattia infettiva dell’età infantile ma, a differenza delle altre, che sono virali, è provocata da batteri, più specificatamente da particolari ceppi di streptococco.

Il contagio avviene, nella maggior parte dei casi, per via aerea (inalazione di secrezioni emesse tossendo, o anche soltanto parlando, da chi è già infetto), ma può verificarsi anche per contatto cutaneo.

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Cause

La causa della scarlattina è uno streptococco beta emolitico di gruppo A, in grado di produrre una particolare tossina che è responsabile dell’insorgenza delle manifestazioni cutanee.

Sono noti tre diversi tipi di tossina, e questo spiega perché la scarlattina può ripetersi se il bambino è infettato da un ceppo che produce una tossina differente da quella alla quale era stato esposto in precedenza e contro la quale si era quindi immunizzato.

La minore probabilità di comparsa di scarlattina nel primo anno di vita rispetto a bambini più grandi può essere giustificata dalla persistenza nel piccolo di anticorpi protettivi ereditati dalla madre nel corso dell’ultimo trimestre di gravidanza.

Sintomi più comuni

Una volta avvenuto il contagio, dopo tre giorni di incubazione compaiono i classici segni della faringite streptococcica: febbre elevata (39-40 °C), mal di gola, vomito, dolori addominali e cefalea .

L’esantema, costituito da macchioline rilevate di uno-due millimetri di diametro che scoloriscono alla pressione, si manifesta a partire dalla radice degli arti e nell’arco di 24 ore si estende all’intera superficie cutanea a eccezione dell’area intorno alla bocca, sul palmo delle mani e sulla pianta dei piedi.

Entro la settimana successiva si osservano fenomeni di desquamazione diffusa. Altro segno caratteristico è la lingua a fragola.

Complicazioni

Se l’infezione streptococcica viene curata tempestivamente con antibiotici adatti, la scarlattina non dà luogo ad alcuna complicanza. Si comporta cioè come qualsiasi altra faringite a streptococco beta emolitico di gruppo A: se non trattata adeguatamente, può comparire malattia reumatica e glomerulo nefrite.

Le cure

Una volta posta la diagnosi, che può essere ulteriormente confermata mediante ese-cuzione di un test rapido o di tampone faringeo, la terapia si avvale di un ciclo di anti-biotici mirati a eradicare lo streptococco.

La somministrazione dell’antibiotico annienta rapidamente la contagiosità che, però, inizia uno-due giorni prima della comparsa dell’esantema.

Contro i sintomi si utilizzano invece analgesici e antipiretici per lenire il mal di gola e ridurre la febbre.

Quando consultare il medico

Il medico va consultato sempre, in quanto si rende necessaria una terapia antibiotica specifica.

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