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Raffreddore in gravidanza: che fare?
In questi nove mesi il sistema immunitario è meno efficiente e rende più suscettibili alle infezioni virali, raffreddore compreso.
Se aspettate un bambino e riuscite a passare l’inverno senza buscarvi neanche un raffreddore dovete considerarvi davvero fortunate
In gravidanza, infatti, il sistema immunitario non è al massimo delle sue forze e, perciò, siete più vulnerabili alle infezioni.
Nessun pericolo particolare
Il raffreddore è un’infezione virale che si diffonde tramite il contatto diretto con una persona infettata o attraverso l’inalazione delle goccioline cariche di virus che tali persone emettono starnutendo o tossendo.
Il raffreddore, per quanto i suoi sintomi possono essere fastidiosi per le future mamme, non comportano alcun pericolo né per loro né per il feto.
Tuttavia, se la temperatura si alza oltre i 38,5°C oppure se i sintomi sono gravi e persistenti è bene chiamare il medico per assicurarsi che il raffreddore non stia tramutandosi in un'infezione più seria.
Rimedi appropriati
In gravidanza sarebbe meglio evitare qualsiasi farmaco. Esistono alcune misure non farmacologiche in grado di alleviare i sintomi.
- Riposo. La cosa migliore che possiate fare, per voi e per il bambino, è riposare il più possibile. L’organismo riesce a combattere meglio le infezioni quando non siete troppo affannate nelle cose di tutti i giorni e vi prendete un po’ di tempo per occuparvi di voi e di recuperare le energie.
- Dieta equilibrata. Il che significa frutta e verdure a volontà: vitamine e sali minerali, di cui gli ortaggi sono preziose fonti, aiutano a tenere a bada tutte le infezioni e a recuperare completamente il benessere dopo il raffreddore.
- Bere in abbondanza. Quando si ha il raffreddore è molto importante mantenersi idratati, quindi cercate di bere almeno otto bicchieri al giorno di acqua, di succhi senza zucchero, tè o tisane.
- Miele e limone. Sono l’ideale per calmare l’irritazione alla gola.
- A testa alta. Se il naso ostruito vi impedisce di dormire, provate a mettere un cuscino supplementare per sollevare la testa o, se trovate questo scomodo, sollevate l'estremità superiore del vostro materasso mettendo il cuscino sotto di esso.
- Umidificare l’aria. Per alleviare i seni paranasali congestionati è bene mettere in camera un evaporatore disponendo alcune gocce di olio essenziale di albero del tè, menta peperita o eucalipto. Gli stessi olii essenziali possono essere utilizzati per fare suffumigi ponendoli in una ciotola con acqua molto calda, mettendo un asciugamano sopra la testa e respirando il vapore rinfrescante per qualche minuto.
- Gargarismi. Se la gola irritata non dà riposo, i gargarismi con acqua salata possono aiutare. Sciogliete un cucchiaino da tè di sale in un po’ d’acqua e fate sciacqui alla bocca e alla gola con questa miscela per alcuni minuti, senza inghiottire.
Quali farmaci in dolce attesa
Se i sintomi non si riducono, è sempre possibile ricorrere ad alcuni farmaci, sempre dopo aver consultato il medico.
Tra gli antidolorifici, il paracetamolo è sicuro anche durante la gravidanza, basta assicurarsi di seguire le istruzioni sul foglietto illustrativo.
Maggiori precauzioni sono necessarie con acido acetilsalicilico, codeina, ibruprofene e altri analgesici in associazione, che devono essere evitati almeno in alcuni peridi della gravidanza.
La maggior parte dei prodotti da applicare localmente e delle caramelle contro la tosse sono adatti all’assunzione anche in gravidanza, ma è sempre bene chiedere consiglio al medico o al farmacista.
Qualora il raffreddore sia complicato da una sovrapposizione batterica è bene ricorrere agli antibiotici, che devono però essere prescritti dal medico: molti antibiotici, ma non tutti, sono sicuri anche in gravidanza.
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