Pityriasis versicolor: sintomi e prevenzione

La pityriasi versicolor è un’infezione della pelle molto frequente soprattutto d’estate, poiché si sviluppa maggiormente in caso di sudore abbondante e negli ambienti caldi e umidi.

Volgarmente denominata "fungo di mare”, poiché le macchie che causa si vedono di più d’estate, quando la pelle è abbronzata, il suo nome scientifico descrive bene come questa malattia si manifesta.

La parola "pityriasis" (dal greco pityron, che significa crusca) si riferisce infatti alla presenza di finissime squame simili alla crusca presenti sulle chiazze in fase attiva, mentre il termine "versicolor" (dal latino versicolorem, cioè che cambia colore) indica che le chiazze cutanee possono assumere colori differenti.

La causa, un fungo dermatofita

Il responsabile è un fungo, la Malassezia, che in genere convive pacificamente con l'uomo. È presente nella flora microbica della cute di tutti gli individui sani, in particolare nelle aree ricche di sebo.

Questo spiega il motivo per cui la malattia è molto rara nei bambini e negli anziani, in cui la secrezione sebacea è ridotta.

In condizioni particolari, quali per esempio ambiente caldo-umido, seborrea, o ipersudorazione, o in caso di pelle predisposta (per motivi ormonali o per predisposizione genetica), il fungo si sviluppa maggiormente passando dalla forma innocua a quella patogena.

Piccole macchie di diverso colore

La pityriasis versicolor è caratterizzata da un’alterazione della pigmentazione cutanea: le zone interessate (prevalentemente le braccia, il torace e il collo) si rivestono di macchie irregolari, di numero e colore variabile (caffelatte, giallo-brune, rosa o non pigmentate).

Le macchie di color chiaro sono le più frequenti ed è caratteristica la comparsa dopo l'esposizione al sole. La loro origine si deve all'azione lesiva del fungo nei confronti dei melanociti, le cellule responsabili della pigmentazione cutanea, attraverso l’inibizione della tirosinasi, l’enzima indispensabile alla produzione della melanina.

Spesso le macchie confluiscono tra loro e l’area colpita assume un aspetto a "carta geografica". Il prurito è raro e compare solo quando si è accaldati.

Solitamente viene diagnosticata con la sola osservazione clinica, meglio se con l’ausilio della luce di Wood, una lampada a raggi ultravioletti. Posta a distanza ravvicinata dalla pelle, sotto i suoi raggi le lesioni prodotte dalla pitiriasi versicolor emanano una luce gialla.

Raramente è necessario un esame microscopico o colturale da eseguire entrambi su materiale prelevato dalla pelle. Anche se deve essere distinta da altre malattie cutanee come la pitiriasi rosea di Gilbert, la Tinea corporis, la dermatite seborroica e la vitiligine.

Le regole della prevenzione

La pityriasis versicolor è un inestetismo temporaneo che però ha tendenza ad avere andamento cronico. Meglio quindi rivolgersi al dermatologo che potrà stabilire, a seconda dei casi, la strategia terapeutica più adatta.

È comunque possibile limitare le recidive, purtroppo frequenti, o prevenirne la comparsa della micosi seguendo alcune regole di comportamento.

Anzitutto, si devono evitare il più possibile i fattori che possono favorire lo sviluppo del fungo. A parte una certa predisposizione genetica, sulla quale non possiamo agire, anche l’ipersudorazione e il clima caldo umido sono condizioni alle quali porre attenzione.

Se si svolge attività sportiva, specie in palestra o in piscina, e comunque durante il periodo più caldo, si deve fare attenzione a sciacquarsi frequentemente e, soprattutto, asciugare bene la pelle.

Non utilizzare indumenti sintetici (se non i costumi da bagno, da cambiare appena usciti dall’acqua), ma preferire fibre naturali, come cotone e lino, che lasciano respirare la pelle. Anche gli indumenti troppo stretti o aderenti sono da evitare.

Non utilizzare cosmetici oleosi e, anche per i solari, preferire le creme agli oli, poiché il loro contenuto grasso può favorire la trasformazione del fungo nella forma parassitaria.

Anche alcuni farmaci possono predisporre allo sviluppo della pitiriasi, tra questi gli steroidi.

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