pubblicità

Disturbi e patologie

Scegli l'argomento della sezione

 

Articolo

I sintomi della menopausa

La fine del periodo fertile può essere accompagnata da disturbi variabili da donna a donna. E se per alcune il passaggio alla nuova fase della vita avviene dolcemente, altre devono tenere sotto controllo la situazione con opportune terapie.

La menopausa è un evento fisiologico della vita della donna cui sono associati sintomi caratteristici.

Non tutte le donne sperimentano, però, la stessa situazione e se per alcune i fastidi sono insopportabili, per altre sono quasi assenti. E anche durata ed età della loro comparsa sono molto variabili.

I primi disturbi si manifestano durante la premenopausa, il periodo precedente l'ultima mestruazione.

Di norma questi sintomi non sono pericolosi per la salute e sono dovuti al calo dei livelli degli estrogeni, gli ormoni femminili.

E dato che questi agiscono su diversi organi e tessuti è possibile la comparsa di sintomi molto diversi tra loro.

Il ciclo al centro del problema

Il segnale più indicativo è l’irregolarità nel ciclo mestruale, che nel 90% dei casi inizia a manifestarsi quattro-otto anni prima della menopausa.

Le anomalie riguardano la lunghezza del ciclo o la durata della mestruazione e l'entità delle perdite.

E non c'è una regola precisa: il ciclo può durare qualche giorno in più o qualche giorno in meno e le perdite possono essere più o meno abbondanti.

Vampate e sudorazioni, segnale ben conosciuto

Ma il più tipico fenomeno associato alla menopausa è sicuramente quello delle vampate di calore.

Infatti gli ormoni sono importanti anche per comunicare al cervello in che modo regolare la temperatura, e la loro assenza viene scambiata per un raffreddamento.

Per questo il cervello può inviare al cuore e ai vasi sanguigni segnali per aumentare la temperatura. e da ciò derivano le vampate, che possono essere seguite, a catena, da sudorazione, brividi e, a volte, palpitazioni.

In genere il calore improvviso ha inizio nella parte superiore del corpo, ma può diffondersi a tutto l'organismo. A questa sensazione possono essere associati arrossamenti al viso, collo e, a volte, petto, schiena e braccia.

Una vampata può variare dai 30 secondi a qualche minuto e i singoli episodi possono presentarsi 15-20 volte al giorno.

A volte il fastidio può essere talmente intenso da provocare risvegli durante la notte, emicranie, stanchezza e nervosismo.

Non sempre questi sintomi scompaiono dopo la menopausa. Se, infatti, molte donne ne soffrono in media per due anni, nel 25% dei casi possono persistere anche per cinque anni e proseguire dopo l'ultima mestruazione.

Un corteo variegato di sintomi associati

Anche affaticamento e dolori muscolari o articolari, nervosismo e sbalzi d'umore, insonnia, ansia e depressione accompagnano frequentemente la donna nel passaggio alla fase della vita non fertile.

I problemi estetici compaiono, invece, più avanti nel tempo. Si tratta di aumento del peso corporeo, secchezza di cute e capelli e una pelle più sottile e, a volte, pruriginosa su cui compaiono più facilmente le rughe.

In una fase intermedia, invece, il calo degli ormoni può ridurre la libido e causare secchezza vaginale e la diminuzione della lubrificazione può rendere i rapporti sessuali dolorosi.

La situazione può essere aggravata dalla riduzione dello spessore delle pareti della vagina e dall'aumento dell'irritabilità – che si manifesta con pruriti e bruciori – ma anche da una maggiore sucettibilità alle infezioni, che possono diventare più frequenti anche nell'apparato urinario.

Inoltre se i tessuti dell'uretra si indeboliscono diventa più difficile trattenere lo stimolo a urinare. La maggior parte delle donne che soffre di problemi di questo tipo sperimenta quella che è comunemente definita “incontinenza da sforzo”, cioè ha piccole perdite, ad esempio quando starnutisce o tossisce, oppure durante una forte risata o una corsa.

E pericoli a lungo termine

Infine all'avvicinarsi della menopausa si verificano anche fenomeni nascosti, le cui conseguenze saranno visibili solo più avanti nel tempo.

Tra questi il più noto è sicuramente l'osteoporosi. Il calo di estrogeni limita la quantità di calcio che si fissa nelle ossa, rendendole più fragili.

D'altra parte, il sistema cardiovascolare risente della mancanza del potere protettivo degli ormoni femminili e la probabilità di infarto, ictus e disturbi della circolazione aumenta significativamente.

Alla sbarra non solo gli estrogeni

Nonostante questo ruolo preponderante degli ormoni, il calo degli estrogeni non è l'unico evento che caratterizza la menopausa.

In questo periodo la donna è anche più portata a sviluppare una resistenza all'insulina, che rende difficile bruciare le calorie.

Alterazione dalla quale derivano anche i problemi di peso che sembrano ancor meno gestibili in post-menopausa.

Mentre per quanto riguarda i cambiamenti di umore i veri motivi non sono ancora del tutto chiari, sebbene gli ormoni non siano stati assolti del tutto.

Gli esperti ritengono che la riduzione contemporanea di estrogeni e serotonina – l'ormone del buonumore – potrebbe giocare un ruolo in questi fenomeni.

Tuttavia, anche una combinazione di fattori associati ai cambiamenti del proprio corpo e della vita familiare, stress e stanchezza potrebbe rendere la donna più lunatica e irritabile.

Come affrontare i disagi

Una dieta equilibrata e un po' di attività fisica sono i metodi di prevenzione migliori per i disturbi che caratterizzano questo periodo.

Infatti le donne che si mantengono in forma sviluppano sintomi meno pesanti e soffrono meno di vampate di calore.

Piccoli accorgimenti aiutano, poi, ad affrontare meglio i fastidi. Ad esempio, vestirsi a strati e utilizzare abiti e lenzuola che lascino traspirare la pelle sono buone idee in caso si soffra di vampate.

Prima di assumere dei farmaci, invece, è necessario sempre chiedere un parere al proprio medico.

Silvia Soligon

Altri contenuti

Torna su