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Colpo della strega

Che cos’è

Il colpo della strega è una improvvisa e dolorosa contrattura muscolare che interessa la schiena, fino ad arrivare a un blocco dell’intera colonna. Chi ne ha sofferto la descrive come una bastonata a livello lombare, cioè la parte bassa della schiena (lombalgia acuta).

Si verifica quando le terminazioni nervose che avvolgono le giunzioni delle vertebre lombari vengono irritate da un movimento brusco, con conseguente contrattura dei muscoli paravertebrali.

Le cause

Le cause più frequenti per le quali si verifica il colpo della strega sono:

  • uno sforzo eccessivo
  • un piegamento rapido della colonna vertebrale
  • una torsione improvvisa del busto

Spesso il dolore insorge quando si compiono questi movimenti improvvisi dopo avere mantenuto per ore la stessa posizione.

Anche il freddo eccessivo può essere una condizione che favorisce l’insorgenza del colpo della strega.

Prevenzione

Chi soffre di questo disturbo con una certa frequenza dovrebbe evitare di assumere posizioni innaturali per lungo tempo, come per esempio restare chini sulla scrivania.

Si sono dimostrate utili, in questi casi, sedute di fisioterapia specifiche, che aiutano a tonificare la muscolatura della schiena.

Anche lo stretching può essere utile perché aiuta a decontrarre i muscoli della colonna vertebrale e degli arti inferiori.

Infine si sono dimostrate efficaci, sempre ai fini della prevenzione, le cure termali, quali la fangoterapia, soprattutto in autunno e primavera.

Cure e terapie

La prima cosa da fare, quando insorge il colpo della strega, è distendersi a letto. L’ideale è rimanere coricati per almeno 24-48 ore.

Meglio non superare i due giorni di posizione sdraiata, dal momento che la muscolatura tenderebbe a indebolirsi, non riuscendo più a sopportare le sollecitazioni a cui normalmente viene sottoposta.

Oltre al riposo assoluto sono utili i farmaci miorilassanti e gli antidolorifici per eliminare il sintomo doloroso.

Indicati per questo disturbo sono anche i cerotti a lento rilascio di antinfiammatori per uso topico, come per esempio quelli a base di diclofenac.

Anche quelli a base di ibuprofene sale di lisina al 10% sono molto usati perché garantiscono un buon livello di assorbimento riducendo di molto il rischio di effetti collaterali.

Applicati esternamente, infatti, questi Fans non arrivano, se non in piccole quantità, nel torrente circolatorio e quindi danno pochi effetti collaterali generali. In più raggiugono concentrazioni elevate a livello del sito d'azione, ossia il muscolo infiammato e dolorante.

Una volta passato il dolore (fase acuta) è opportuno sottoporsi a sedute di fisioterapia per decontrarre i muscoli.

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